BRINDISI PER UN FUTURO SERENO

23 December 2022

di Roberto Dall’Acqua

L’anno 2022, ormai in conclusione, non è stato molto felice. È arrivata la guerra, è continuata la pandemia da Covid 19 (anche se qualcuno fa finta di niente ultimamente), prosegue la crisi economica che ci fa tutti più poveri e non stiamo parlando solo di soldi.
In Italia ci sono state nuove elezioni politiche e, per la prima volta, una donna ha il ruolo di primo ministro. Non dovrebbe costituire una novità ma, nel nostro paese, rappresenta un avvenimento epocale nonostante molte donne, negli anni passati, abbiano fatto politica ad alto livello.
 
Giorgia Meloni, presidente del consiglio, vorremmo non fosse relegata al ruolo di una rara tigre bianca nel vasto panorama dell’agone politico.
Aspettiamo, con fiducia, quanto il suo governo - speriamo con non troppe difficoltà - realizzerà nel prossimo futuro. Mesi difficili sulla scena internazionale tra crisi globale, pandemia e guerre (perché non si combatte soltanto a Est del mondo).
Sarebbe opportuno considerare il 2023 come un anno di transizione verso un avvenire più florido che consenta una prosperità universale.
Attendiamo la risposta che verrà dai prossimi interventi. Urge una sveglia - pungente e urgente - dall’intorpidimento generale perché i problemi riguardano tutto il mondo, non solo l’Italia.
 
Comunque si farà festa, come consuetudine, da un capo all’altro del globo. Ci scambieremo auguri, esortazioni e sollecitazioni. Perché Natale e Capodanno si festeggiano in ogni modo sempre, poveri o ricchi che siamo.
Gli auguri della redazione de Il Giornale del Ricordo sono per feste serene e che il nuovo anno ci porti in dono, specialmente, la salute fisica e mentale con cui affrontare, tenacemente, le prove della vita.
 
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