STONA racconta “Altaluna”

16 February 2026

Di notte il mondo abbassa la voce: restano i pensieri, quelli che durante il giorno teniamo a bada, e resta il cielo.
C’è un momento preciso, silenzioso, in cui smetti di fare rumore dentro e inizi ad ascoltarti davvero. È lì che nasce Altaluna

Non da un’ispirazione fragorosa, non da un evento straordinario, ma da un gesto semplice e antico: alzare lo sguardo. Guardare la luna e accorgersi che lei non chiede nulla. Non giudica. Non pretende. Esiste, e basta.

È da questa immagine essenziale che prende forma il nuovo singolo di STONA, una canzone che parla del perdono più difficile: quello verso sé stessi.

Quando lo raggiungo al telefono, Massimo Bertinieri sta cercando un angolo di strada più silenzioso per parlare. La sua voce è calma, misurata, quasi intima. Proprio come Altaluna: una canzone che non si ascolta soltanto, ma si attraversa.

La notte in cui è nata Altaluna

«In realtà era una notte molto normale» racconta. «Magari si immagina sempre qualcosa di estremamente poetico, ma per me la sera è semplicemente il momento in cui le idee si raccolgono meglio. È il momento ideale per avvicinarsi allo strumento, alla scrittura. Tutto diventa più nitido.»

La luna, in questo brano, non è un elemento romantico. È un riferimento. Quasi, come dice lui, «un feticcio», qualcosa a cui guardare per orientarsi quando dentro regna il caos.

Scrivere è un atto di solitudine

Per STONA, la nascita di una canzone è un momento che deve essere vissuto da soli.

«Il germoglio del brano deve nascere in totale solitudine. Senza interferenze. Solo così sei sicuro di trasmettere davvero il messaggio che hai dentro. Poi, certo, arriveranno le collaborazioni, gli arrangiamenti, la produzione… ma all’inizio quella cosa è solo tua.»

Ed è qui che viene naturale pensare al Piccolo Principe: qualcuno che osserva il cielo per capire sé stesso.

Perché siamo così severi con noi stessi?

Altaluna parla proprio di questo: smettere di giudicarsi.

«Perché siamo consapevoli di tutti i nostri errori, delle cadute. Vorremmo che non succedessero mai, ma fanno parte della vita. Il punto è imparare a conviverci. Non avere paura del fallimento. Capire che non possiamo controllare tutto.»

E infatti, nel brano, a un certo punto «il caos si allinea perfettamente».

«È qualcosa che tutti, prima o poi, viviamo. Un momento difficile che ti mette alla prova. E devi farti trovare pronto… o accettare che non lo eri.»

La nuova versione con il quartetto d’archi

La versione Single Edit di Altaluna, riarrangiata con quartetto d’archi, dona al brano una dimensione quasi cinematografica.

«Volevo un impatto anche visivo. Gli archi abbracciano il testo, lo scaldano. Lorenzo Morra ha scritto una parte orchestrale meravigliosa. Doveva restare un pezzo semplice, ma con un respiro più ampio.»

Il tutto registrato in presa diretta, lasciando spazio anche alle piccole imperfezioni. «Devono esserci, danno umanità. Oggi si cerca troppo la perfezione meccanica, ma la musica è emozione, non chirurgia.»

Intervista a Stona che presenta il singolo 'Altaluna (Single edit)'

“Ci faremo bastare i ricordi”

Il titolo dell’album è provocatorio.

«È quasi ironico. Dovremmo vivere nel presente, e invece spesso ci rifugiamo nei ricordi. Ma è un modo per far riflettere: in tempi come questi, a volte i ricordi sembrano l’unico posto sicuro.»

Cosa voleva lasciare con Altaluna

Altaluna chiude l’album come un respiro finale.

«Dopo aver affrontato temi complessi, volevo lasciare pace. Dire che, alla fine, restiamo noi. E dobbiamo trovare prima di tutto una tranquillità dentro di noi.»

Se Altaluna fosse una fase della vita

La risposta arriva senza esitazioni.

«Questa. È esattamente questa fase della mia vita. Sto facendo pace con molte cose. E scrivo sempre di quello che so, di quello che ho vissuto. Per essere vero.»

Altaluna non promette soluzioni: indica una direzione. Come la luna, quando la guardi in silenzio e capisci che, forse, per una volta, puoi smettere di giudicarti.

di Giorgia Pellegrini

Foto e video liberi da copyright 

https://youtu.be/ForqWjk6LSM 

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