“GRASSE MATINÉE” - DIALOGHI TRA DEFUNTE
27 January 2024
di Roberto Dall’Acqua
Ho assistito a “Grasse Matinée” di Renè de Obaldia con Elizabeth Annable e Maria Carolina Nardino.
Il surreale spettacolo che, poco rappresentato in Italia, invita a riflettere sulla morte e sugli accadimenti a questa successivi.
Artemisia e Babeth, due defunte vicine di tomba, si svegliano tutte le mattine - compiendo sempre i medesimi gesti - con le ossa scricchiolanti.
Il tempo è scandito anche al cimitero perché, nei pressi, c’è la ferrovia dove passano, puntuali, treni merci e passeggeri. Sin dalle prime movenze si intuiscono i caratteri delle due donne: Artemisia, lì da più tempo, dimostra di aver raggiunto un equilibrio con sé stessa, compiendo con un sorriso la routine mattutina; Babeth, complice un carattere più difficile, si alza imprecando contro un marito opportunista e spilorcio, reo di averle comprato una bara scomoda e di bassa qualità. Un bara perché Artemisia e Babeth sono morte - ma lo sono davvero? - e si ritrovano a trascorrere questa ultima fase della loro presenza terrena come vicine di tomba.
Cosa accadrà una volta che il loro corpo si sarà completamente decomposto? Già la carne è scomparsa e sono solamente le ossa a comporre il sudario delle protagoniste.
Le giornate iniziano, come per una massaia qualunque, scuotendo le coperte in cui hanno dormito e stendendole al sole, rassettando, facendo esercizi ginnici e colazione. Il tempo, oltre il passaggio dei treni è contraddistinto da aerei ed è occupato tra piccoli passatempi, ricordi e discussioni su quanto accade nel mondo dei vivi, argomento su cui, nonostante gli anni trascorsi dalla loro morte, sembrano molto bene informate. Le defunte iniziano, anche, a giocare a scacchi ma la partita non terminerà.
Le giornate sono così intense che non consentono a Babeth di godersi nemmeno ora il piacere di indugiare a letto sino a tardi, un piacere per cui i francesi hanno coniato la definizione “grasse matinèe”.
“Grasse matinèe” è il titolo scelto da René De Obaldia per questa commedia che, sin dalla prima rappresentazione nel 1977, non cessa di riscuotere successi a livello internazionale. L’autore, morto il 27 gennaio 2022 alla veneranda età di 103 anni, è molto amato per la sua capacità di mettere in luce il lato comico della vita di ogni giorno e pure oltre in questo caso.
Questo testo rimanda a una morte non morte, a un pensiero che continua a svilupparsi pure quando il corpo non ci assiste più. Artemisia e Babeth sono uniche protagoniste di un desolato cimitero dove sogni e realtà si mescolano, dando vita a una routine vicina al reale. Artemisia, poi, salirà su un treno a lungo atteso ma incita la sua compagna Babeth a fare, in seguito, altrettanto. Come a farci intendere che la vita non finisce con la nostra morte. Magari inizia un’altra vita. Sapientemente dosate le luci e il sonoro di Viviana Marin. Ottime Elizabeth Annable e Maria Carolina Nardino, attrici di talento e ricche, in questa pièce, di espressioni oniriche e suggestive.
© RIPRODUZIONE RISERVATA copyright www.ilgiornaledelricordo.it
News » TEATRI E TEATRANTI | Saturday 27 January 2024
Ultimi diari
- Rue du Rivoli, la maison d’artistes 29/03/2025 | Incontri con gli autori
- Baltico in bici, Russia che non fu... 22/03/2025 | La Storia racconta di Giovanni Curatola
- Giovanni Anceschi, artista cinetico 18/03/2025 | AdArte
- L'eleganza di Fabrizio De André 21/02/2025 | Appunti letterari di Elisabetta Cassone
- Il calcio dell'Est, maestro di geografia 12/02/2025 | I ricordi del calcio di una volta di Giovanni Curatola
- Gianni Colombo, artista cinetico 12/02/2025 | AdArte
Notizie in evidenza
- Divento, EP di poesia in musica 04/04/2025 | DISCHI VOLANTI, MUSICA IN RETE
- Senhit, Dangerous R3HAB Remix 03/04/2025 | INTERVISTE
- Enzo Papetti, "New Belle Époque" 02/04/2025 | INTERVISTE
- Anna, “Global Woman of the Year – Italy” 01/04/2025 | PREMI E PREMIATI
- Valentina Baggio, premiata a Coverciano 01/04/2025 | PREMI E PREMIATI
- DINESSR, la rivoluzione beauty è a firma cinese 31/03/2025 | MEMORIE DI MODA