Oscar Wilde, genio dell’estetismo e dell’ironia
19 March 2026
Oscar Fingal O’Flahertie Wills Wilde nacque il 16 ottobre 1854 a Dublino, in una famiglia colta e eccentrica. Il padre, Sir William, era un rinomato chirurgo; la madre, Jane Francesca Elgee, poetessa nazionalista nota come “Speranza”. Cresciuto in un ambiente stimolante, Wilde studiò al Trinity College di Dublino e al Magdalen College di Oxford, dove si distinse per il suo ingegno e aderì al movimento estetico, proclamando “l’arte per l’arte”.
Divenne icona del dandismo: elegante, provocatorio, con aforismi taglienti come “L’esperienza è il nome che diamo ai nostri errori”. Nel 1884 sposò Constance Lloyd, da cui ebbe due figli, ma la sua vita privata fu segnata dalla relazione con Lord Alfred Douglas (“Bosie”). Le sue opere principali riflettono genio e critica sociale. L’unico romanzo, Il ritratto di Dorian Gray (1890-1891), esplora bellezza, corruzione e immortalità: Dorian resta giovane mentre il suo ritratto invecchia, simboleggiando il decadimento morale. Eccelse nel teatro con commedie brillanti: Il ventaglio di Lady Windermere (1892), Una donna senza importanza (1893), Un marito ideale (1895) e il capolavoro L’importanza di chiamarsi Ernesto (1895), satira sull’ipocrisia vittoriana. Scrisse anche fiabe come Il Principe Felice (1888) e il dramma Salomè (1891).
Nel 1895, il padre di Douglas lo accusò di sodomia. Wilde lo querelò per diffamazione, ma perse: emersero prove della sua omosessualità, illegale all’epoca. Condannato a due anni di lavori forzati, subì umiliazioni in In carcere compose De Profundis (1897), lettera accorata a Douglas, e La ballata del carcere di Reading (1898). Liberato nel 1897, esiliato in Francia come “Sebastian Melmoth”, visse in povertà e solitudine. Morì il 30 novembre 1900 a Parigi, a 46 anni, per meningite. Oscar Wilde resta simbolo di libertà artistica e lotta contro l’ipocrisia. Le sue parole – “Molti mancano dell’originalità di avere i difetti altrui” – illuminano ancora il mondo letterario.
di Vittorio Esperia
Foto e video liberi da copyright
tratto da: https://youtu.be/CrK2tmMJozM?si=3Rt5O9AVnMHQ6w1E
https://youtube.com/@storiaemitologia?si=UWhRi5ksarZP3Ase
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