GRID - “NAC NAC” RISALIRE IMPENNANDO
06 November 2022
di Elisa Serrani
Tra le giovani cantautrici più apprezzate e seguite di questo terzo decennio degli anni duemila, vi è senza alcun dubbio Grid che, a soli due anni dall’esordio sui digital store con “Splash” (feat. Hugo Marlo), è riuscita conquistare cuori e playlist di un sempre più vasto ed eterogeneo pubblico di ascoltatori grazie a brani come “Testacoda”, “Intimo Glamour”, "Neve In Tasca" e “Nomade”, evidenziando un eclettismo degno di nota, una capacità interpretativa fortemente incisiva e una presenza scenica da fuoriclasse, considerando anche la sua giovane età, qualità che le hanno altresì consentito di aggiudicarsi importanti premi, riconoscimenti e attestati di stima da parte di critica e addetti ai lavori.
La giovane e poliedrica artista, modella, conduttrice e “ragazza ombrellino” veneta, prosegue così il suo percorso artistico in continua ascesa, tornando ad infiammare l’autunno con “Nac Nac”, il suo nuovo singolo che la vede collaborare, per la prima volta, con la storica e iconica etichetta lombarda Rusty Records.
Prodotto dall’immancabile e inconfondibile tocco del team mantovano multiplatino di Cosmophonix Production, “Nac Nac” riconferma il carisma, la determinazione e la frizzante visione di Grid, in una riuscitissima e avvincente analogia tra la vita e le sue due più grandi passioni, la musica e il motociclismo. Il termine “Nac Nac”, infatti, in gergo sportivo significa “impennare” ed è proprio su questa accezione che si fonda e si articola il brano, paragonando il repentino e voluto sollevamento delle ruote anteriori dei motocicli, alla necessità di risollevarsi, con grinta e risolutezza, nei momenti più bui del cammino di ognuno di noi.
Una risalita che ha il sapore della rivincita e i colori di un’evoluzione interiore, senza le quali è impossibile crescere, progredire e raggiungere i propri obiettivi:
«”Nac Nac” – dichiara Grid -rappresenta il mio lato più forte, più vero, quello che definirei più “street”. Il termine significa “impennare” e identifica alla perfezione il modo in cui voglio vivere la vita; sempre al massimo, oltre ogni limite, viaggiando a 200 all’ora e dimenticando problemi e titubanze, perché, a volte, quello di cui abbiamo bisogno per rigenerarci, è fare il pieno ai nostri sogni e scappare per un istante dalla routine quotidiana».
© RIPRODUZIONE RISERVATA copyright www.ilgiornaledelricordo.it
News » DISCHI VOLANTI, MUSICA IN RETE | Sunday 06 November 2022
Ultimi diari
- Memorie e ricordi immortali 31/12/2025 | Racconti, ricordi, riflessioni di fede
- Impegno sociale e colori rosanero insieme 23/12/2025 | La Storia racconta di Giovanni Curatola
- Prassi singolari alle frontiere dell'Est... 08/12/2025 | La Storia racconta di Giovanni Curatola
- PPP, l’intellettuale proletario 23/11/2025 | Incontri con gli autori
- Andare ai Mondiali è oggi più arduo di ieri 15/10/2025 | I ricordi del calcio di una volta di Giovanni Curatola
- Triplice confine con falce e martello. Dimenticanza? 07/10/2025 | Viaggi del cuore
Notizie in evidenza
- Shakespeare, genio del teatro 02/01/2026 | TEATRI E TEATRANTI
- Memoria e ricordo, l’augurio per il 2026 01/01/2026 | DIBATTITI E OPINIONI
- Capodanno a ritmo di musica 31/12/2025 | RICORRENZE
- Fedez & Masini, “Male Necessario” per Sanremo 30/12/2025 | FESTIVAL
- Tozzi, “Vento d’aprile” in tour 29/12/2025 | APPUNTAMENTI TRA LE NOTE
- Sblocchi troppo il telefono? Attenzione al cervello 28/12/2025 | TECNICA E TECNOLOGIA



