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Per il Censis, un italiano su tre fa sesso poco o mai. Il dato arriva da un sondaggio realizzato su un campione di circa mille italiani tra i 18 e i 60 anni. Ma dopo, cosa succede?
La risposta a questa domanda non riguarda solo il sesso ma, più in generale, l'invecchiamento della società. Secondo gli esperti, infatti, il sesso è uno degli ingredienti fondamentali per invecchiare bene, insieme alla dieta, allo sport e alla spiritualità, per citare altri elementi più o meno noti come fattori necessari e fondamentali per una vita lunga e in salute. Uno studio condotto qualche anno fa dall'Università del Michigan su un campione di anziani tra i 65 e gli 80 anni ha rivelato che il 40% degli intervistati si definiva ancora sessualmente attivo. Questo smentisce statistiche precedenti che affermavano che tra i sessantaquattro e i sessantacinque anni il sesso non era più praticato dalle coppie.

Da quando nasciamo, siamo alla continua ricerca di coccole e fa bene al cuore pensare che anche tra le persone che arrivano ad un'età avanzata rimanga l'enfasi e la spontaneità di un abbraccio caloroso, di una carezza oppure di un bacio affettuoso. La sessualità può essere diversa nelle varie tappe della nostra vita, non per questo penalizzata dall'età stessa che spesso impone quasi un limite quando la libertà di sentirsi amati, desiderati e coinvolti nella passione è rara quanto in realtà bella. Vedere coppie di anziani che si tengono per mano, legate ancora da quell'amore fatto di rispetto, comprensione e premura, rispecchia un esempio importante per i giovani che spesso risultano al contrario distanti.
Al di là delle statistiche l'orientamento verso l'intimità dovrebbe essere rimodulato a favore di una qualità di vita migliore, perché ogni essere umano ha bisogno di essere accolto, considerato a prescindere dall'età.
di Annalisa Eutizi e Roberto Dall'Acqua
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