Miriam Laganà, scrittrice sagace

09 July 2026

Miriam Laganà è una donna eccezionale e una scrittrice sagace. Ha scritto un racconto poliedrico che - come un diamante grezzo - prende in esame le numerose sfaccettature dell'addetto all'accoglienza nei musei. Una professione poco appariscente ma ricca di fascino.

*1. Perché questo libro?*

C'è un proverbio che dice: "Dall'abbondanza del cuore la bocca parla". Era così forte il desiderio di condividere questa mia nuova esperienza lavorativa e l'entusiasmo che ha suscitato in me, che è nato spontaneamente il desiderio di raccontare a quante più persone possibile le giornate che trascorro in museo. Allo stesso tempo, desideravo condividere queste esperienze anche con i colleghi che vivono la mia stessa realtà lavorativa.

*2. Come nasce il desiderio di "dipingere" i tuoi colleghi?*

Nasce dalla stima e dal rispetto che nutro per loro. Sono una persona molto empatica e sensibile e, quando conosco qualcuno, riesco ad apprezzarne i pregi e le virtù. Non mi faccio problemi a farglielo sapere o, come in questo caso, a scrivere di loro, cercando di "dipingerli" attraverso le mie parole.


*3. É cambiato il modo di lavorare come addetta all'accoglienza da quando hai scritto il libro?*

Il nostro ambiente lavorativo è in continuo cambiamento. Molti dei miei colleghi sono andati via e ne sono arrivati di nuovi. È cambiata anche la cooperativa che ci ha assorbiti, portando nuove disposizioni e nuove regole.
Anche io sono cambiata. Oggi ho più esperienza e mi piace aiutare i nuovi colleghi a conoscere l'ambiente di lavoro e a sentirsi accolti. Ci sono giornate più o meno facili da affrontare e ho imparato che non tutte le persone che visitano il museo hanno lo stesso comportamento.
Non posso cambiare gli altri, ma posso cambiare me stessa. Per questo cerco ogni giorno di migliorarmi e di dare il meglio di me, per quanto mi è possibile.

*4. Ci sará un "Potere del cravattino azzurro 2", un seguito?*

Il cravattino azzurro faceva parte della divisa della cooperativa di qualche anno fa. Per questo motivo, a meno che quella cooperativa non ritorni, il titolo resterà legato esclusivamente a quel periodo della mia vita lavorativa.
Per il momento non penso di scrivere un seguito. Se in futuro dovessi pubblicare un altro libro, mi piacerebbe cimentarmi con una storia romantica.


*5. Da bambina, Laganá, volevi fare la scrittrice?*

Da bambina volevo fare tantissime altre cose. Non ho mai pensato di diventare una scrittrice, anche se la scrittura è sempre stata presente nella mia vita.
Solo da adulta, grazie a forti motivazioni, mi sono sentita spinta a dare forma a questa mia voglia di scrivere. In fondo, sono stata una scrittrice da sempre, senza saperlo.

di Vittorio Esperia

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