Laura, la prima sposa single
17 September 2025
Settembre è da sempre il mese dei matrimoni: le temperature sono perfette, le location più suggestive, gli invitati finalmente rientrati dalle vacanze. È il periodo in cui i sogni nuziali sembrano più reali che mai, in cui ogni fiore, ogni abito e ogni promessa hanno un sapore speciale. Ma chi l’ha detto che il giorno più bello della vita deve avere per forza due protagonisti? Nel 2017, a Monza, Laura Mesi, 40 anni, ha deciso di sfidare le regole e trasformare questa tradizione in qualcosa di completamente nuovo: il suo matrimonio dei sogni… lo ha fatto con sé stessa.
Laura, istruttrice fitness e donna determinata, aveva già fatto un patto con sé stessa: se entro i 40 anni non avesse incontrato il principe azzurro, non avrebbe rinunciato al giorno più bello della vita di una donna. Così, il 9 settembre 2017, indossando un abito bianco tempestato di Swarovski, ha recitato le proprie promesse davanti a settanta invitati increduli: damigelle, amici, parenti… e nessuno sposo. Solo lei, radiosa e sicura, a celebrare l’amore più importante che esista: l’amore per sé stessa.

"Bisogna amare se stessi prima di chiunque altro", racconta Laura. E chi può darle torto? Dal design delle partecipazioni alle bomboniere, dalle coreografie di ballo al brindisi finale, ogni dettaglio urlava: “Io merito questa favola”. Non era solo un matrimonio: era un’esperienza spettacolare, un messaggio potente e, diciamolo, incredibilmente glamour. Lacrime, sorrisi e applausi hanno accompagnato ogni momento, dimostrando che la magia di un matrimonio non dipende dal numero di persone all’altare, ma dalla gioia che riesci a condividere.

Laura non ha intenzione di risposarsi. In un mondo dove l’amore romantico può essere complicato, stressante e spesso deludente, ha dimostrato che il matrimonio più grande è quello con sé stessi. E oggi, la sua scelta appare più attuale che mai. Sempre più donne scelgono percorsi di indipendenza, auto-celebrazione e amore per sé stesse. Non si tratta di egoismo, ma di consapevolezza: prima di poter condividere la propria vita con qualcuno, bisogna imparare ad amarsi, rispettarsi e celebrare il proprio valore.
Il suo matrimonio è la prova vivente che il lieto fine non ha bisogno di un partner. Si può vivere una favola, sentirsi protagoniste di un giorno indimenticabile e tornare a casa con il cuore pieno, la testa alta e un sorriso che non dipende da nessun altro. Il bouquet può essere lanciato verso se stesse, il brindisi dedicato a sé stesse, e le promesse più importanti fatte… a sé stesse.

Perché alla fine, il matrimonio più bello è quello che celebri con chi conosci meglio di chiunque altro: la donna che sei, con la forza, la grazia e l’amore che ti meriti. Laura Mesi ci ha insegnato che, a volte, il lieto fine sei tu. E che non c’è nulla di più liberatorio, sexy e indimenticabile di un “Sì” detto… a se stessa.
di Giorgia Pellegrini
Foto e video liberi da copyright
© RIPRODUZIONE RISERVATA copyright www.ilgiornaledelricordo.it
Ultimi diari
- Giorni della merla, origini e leggende 28/01/2026 | Memorie d'infanzia
- Khaled, un mare di speranza 16/01/2026 | I viaggi della memoria
- Baba Nam Kevalam, il mantra universale 10/01/2026 | Dio, Dei, Divinità di Anna Dall’Acqua
- Memorie e ricordi immortali 31/12/2025 | Racconti, ricordi, riflessioni di fede
- Impegno sociale e colori rosanero insieme 23/12/2025 | La Storia racconta di Giovanni Curatola
- Prassi singolari alle frontiere dell'Est... 08/12/2025 | La Storia racconta di Giovanni Curatola
Notizie in evidenza
- Giochi di potere per Tik Tok 30/01/2026 | INCHIESTE
- Sara Zanelletti, star a Los Angels 29/01/2026 | INTERVISTE
- I tre giorni della merla 29/01/2026 | RICORRENZE
- Il ciclone Harry non fa hype 28/01/2026 | CRONACA
- La memoria non è un rito 27/01/2026 | RICORRENZE
- Levante, “Se vinco Sanremo niente Eurovision” 26/01/2026 | FESTIVAL



