Olimpiadi, un caso di cronaca rosa

17 February 2026

Milano Cortina è sinonimo di Olimpiadi, ma anche di “polverone mediatico”. Medaglie, preparazione atletica e prestazioni sportive ad alto livello passano in secondo piano rispetto a vita privata, pettegolezzi e scoop da prima pagina. Durante i Giochi Olimpici Invernali 2026, la cronaca rosa prende il sopravvento su quella sportiva, spostando l’attenzione del pubblico dalla performance agonistica al racconto mondano.

Sturla Holm Lægreid Sturla Holm Lægreid, atleta norvegese bronzo nel biathlon individuale e sprint e argento nel biathlon inseguimento, confessa di aver tradito la sua ex fidanzata. Il 10 febbraio, giorno della sua prima vittoria, durante un'intervista con NRK (emittente di Stato norvegese), amette in diretta nazionale il suo atto di infedeltà: “C'è qualcuno con cui volevo condividere questa cosa (la medaglia di bronzo), che potrebbe non guardarla oggi", ha detto Lægreidcerco di essere un buon modello e ho fatto qualcosa di stupido… devi ammettere quando ferisci qualcuno che ami così tanto”. Una rivelazione che non ha niente a che vedere con la performance olimpica e che lascia ancora più interdetti se si considerano veritieri alcuni rumors, secondo cui la confessione non sarebbe stata un’azione spontanea da parte dello sportivo, ma frutto di una scommessa legata alla sua eventuale vittoria.

Francesca Lollobrigida – Atleta italiana di pattinaggio di velocità e vincitrice di due ori olimpici a Milano Cortina. Niente può frenare la corsa al successo di Francesca Lollobrigida, nemmeno i cattivi commenti dei social. Criticata per aver aver tenuto in braccio il figlio di quattro anni durante un’intervista dopo la prima medaglia, la campionessa del mondo in carica ha persino dovuto giustificarsi, dicendo di aver compiuto un “gesto spontaneo”, dal momento che non vedeva il bambino da una settimana a causa degli impegni sportivi. “Mi è dispiaciuto perché non è stato bello, soprattutto da parte delle donne, io penso che noi donne dobbiamo incoraggiarci a vicenda” queste sono le parole della pattinatrice olimpica, che ha zittito meravigliosamente tutti i giudizi negativi con il secondo oro, riportando l’attenzione sul suo ruolo di atleta, al di là di quello di madre.

Jutta Leerdam – Sul tabellone lampeggia un numero: 1'12"31. È il tempo con cui la pattinatrice olandese Jutta Leerdam ha stabilito il nuovo record nei 1000 m di Speed Skating, conquistando l’oro e, a distanza di pochi giorno giorni, anche l’argento nei 500 m. Eppure, più che i risultati sportivi, a far parlare di lei sono la relazione con il pugile statunitense Jake Paul e il suo stile di vita “da diva”. L'attenzione dei media è catalizzata sui dettagli più effimeri: l'arrivo a Milano in jet privato, il make-up colato dopo lo sforzo e le lacrime di gioia, la cerniera della tuta abbassata. In molti sembrano dimenticare che dietro ogni sorriso e ogni foto ci sono disciplina e talento. E mentre i social continuano a parlare più del suo aspetto estetico che delle sue capacità atletiche, Jutta Leerdam dimostra chi comanda in pista: oro e record olimpico parlano più di ogni commento.

Le Olimpiadi sono il risultato di quattro anni di duro allenamento, sudore e fatica. Gli atleti, che sono giovanissimi, hanno sulle spalle la responsabilità di rappresentare la propria nazione e solo pochi minuti o secondi per dimostrare quanto valgono. Eppure impegno, passione e sacrifici quotidiani passano in secondo piano rispetto alle vicende affettive e sentimentali. È davvero possibile che nel 2026 il peso dei social media sia così tanto determinante da oscurare i successi sportivi? Per avere una risposta a questa domanda dovremo aspettare la prossima edizione dei Giochi. Intanto alle Olimpiadi di Milano Cortina vince la medaglia d’oro… la cronaca rosa!

di Alessia Folli

Foto e video tratti da @sturlal @lollobrigida_francy @juttaleerdam

https://www.youtube.com/watch?v=Ytm70wVha9c

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