L'Accademia di Brera compie 250 anni
22 January 2026
Nel cuore di Milano, là dove l’arte non è mai stata semplice eredità, ma viva pratica quotidiana, si celebra un traguardo che va ben oltre la ricorrenza cronologica: oggi, 22 gennaio 2026, l’Accademia di Belle Arti di Brera compie 250 anni. 250 anni di attività, ricerca e formazione. Un anniversario che diventa occasione per riaffermare il ruolo centrale di un’istituzione così importante all’interno del panorama culturale italiano.
L’Accademia di Brera: tra storia e innovazione
L'Accademia di Brera nasce il 22 gennaio 1776 per volontà di Maria Teresa d'Austria e si inserisce all'interno di un progetto illuminato di riforma della formazione artistica, che aveva l’obiettivo di superare l’apprendistato artigianale per affermare un modello didattico fondato sul dialogo tra teoria, pratica e riflessione critica. Fin dalle origini, l’Accademia si è sempre distinta per la sua capacità di accogliere le istanze del proprio tempo, diventando un laboratorio di idee in continua fermentazione.
Nel corso dei secoli, Brera ha formato intere generazioni di artisti, accompagnando le trasformazioni dei codici espressivi e contribuendo in modo decisivo alla costruzione dell’identità artistica nazionale. Oggi, con circa 4500 studenti e 400 docenti, l’Accademia è prima in Italia per numero e dimensioni, parametri valorizzati ulteriormente da una significativa presenza internazionale (gli studenti provengono da 45 Paesi diversi).
Quando l’arte prende vita: il programma del 2026
Le celebrazioni per i 250 anni prendono avvio proprio il 22 gennaio, in concomitanza con l’inaugurazione dell’anno accademico, con un momento di forte valore simbolico: il conferimento della Laurea Honoris Causa a Giulio Paolini, maestro indiscusso della ricerca concettuale. Un gesto che sottolinea il legame profondo tra l’Accademia e le grandi traiettorie dell’arte contemporanea.
Dal 30 giugno, un percorso espositivo dedicato alle opere scultoree di studenti selezionati aprirà il calendario, seguito il 2 luglio da una mostra incentrata sul dialogo tra arte e new media, negli spazi dell’ex chiesa di San Carpoforo. Nei mesi estivi, con la sospensione delle lezioni, le aule dell’Accademia diventeranno spazi espositivi e laboratoriali aperti al pubblico. L’anno si concluderà con due attesissime mostre: quella dedicata a Francesco Hayez, in collaborazione con la Pinacoteca, che raccoglierà un grande corpus di opere dell’artista di carattere storico e mitologico e Brera Modern and Contemporary, l’esposizione che celebra i docenti che hanno fatto la storia di Brera.
L’evoluzione di un simbolo: il nuovo logo di Brera
Anche il logo dell’Accademia di Brera ha subito un restyling elegante e ponderato, affidato all’intervento di The Branding Letters. Il celebre disegno con Minerva che sostiene le tre Grazie – realizzato nel 1810 dal pittore e segretario dell’Accademia Giuseppe Bossi – ha assunto una forma più stilizzata: un equilibrio tra memoria e modernità, che mantiene la riconoscibilità storica pur rendendo il segno più leggibile.
Durante la Conferenza Stampa del 10 dicembre 2025 in cui è stato presentato il programma di Brera per il nuovo anno, Chiara Pomati e Silvia Barbieri di The Branding Letters, con riferimento ai 250 anni dell’Accademia hanno affermato: «Questa sarà una grande celebrazione, una grande festa per il palazzo e anche per l’area, per il distretto di Brera, per questo grande luogo che è diventato il distretto della bellezza (Pomati); Un anniversario che non appartiene solo a questa istituzione, ma alla città di Milano, alla Regione e a tutto il Paese (Barbieri)».
I 250 anni dell’Accademia di Brera non segnano un punto di arrivo, ma un passaggio di responsabilità. Come ha ricordato il presidente dell’Accademia di Brera, Diego Visconti: «L’Accademia di Belle Arti di Brera è un corpo vivo, è un corpo che si evolve, è un corpo che con i suoi docenti riesce a trasmettere elementi fondamentali della nostra tradizione, della nostra cultura, è un corpo che ha creato e continuerà a creare nei prossimi anni la “classe dirigente della cultura italiana”. Qui si crea effettivamente qualcosa di vivo e di straordinario.»
Celebrando la propria storia, Brera riafferma la sua vocazione: essere luogo di formazione, ma anche di sperimentazione, dove l’arte non si limita a raccontare il tempo, ma contribuisce a costruirlo.
di Alessia Folli
Foto e video tratti da @accademiabelleartibrera @thebrandingletters @accademiadibelleartidibrer6359
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News » RICORRENZE | Thursday 22 January 2026
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