Epicuro, le amicizie nascono per “interesse”

22 August 2026

«Ogni amicizia è desiderabile di per sé...»: scopri il significato dell'aforisma di Epicuro e perché il networking moderno può trasformarsi in vero affetto.

Perché le migliori amicizie nascono per interesse (e non c'è niente di male) Hai presente quel compagno di banco a cui hai rivolto la parola per la prima volta solo per chiedergli un appunto di matematica, e che oggi è la prima persona che chiami alle tre di notte se sei nei guai? Tranquillo, non sei un cinico opportunista. O meglio, se lo sei, sei in ottima compagnia: quella del filosofo greco Epicuro. Oltre duemila anni fa, Epicuro se ne uscì con una frase che sintetizza alla perfezione questa dinamica: «Ogni amicizia è desiderabile di per sé, anche se ha avuto il suo inizio dall'utilità

Ma cosa significa davvero? E perché questa visione antica della filosofia è incredibilmente attuale nel mondo moderno, fatto di networking, connessioni LinkedIn e relazioni social?

Il "motore" dell'amicizia: perché cerchiamo gli altri?

Spesso ci piace pensare all'amicizia come a qualcosa di puro, disinteressato, nato da un colpo di fulmine platonico. La realtà, però, è un po' più pragmatica: le relazioni umane nascono quasi sempre da un bisogno condiviso. Epicuro lo aveva capito benissimo:

  • Il punto di partenza è il vantaggio reciproco:ci avviciniamo a qualcuno perché ci aiuta, condivide con noi un progetto, ci fa ridere quando siamo tristi o semplicemente abita vicino a noi.
  • La scintilla è l'opportunità: lo scambio di utilità (lavoro, studio, compagnia) crea l'occasione per conoscersi.

Senza quel bisogno iniziale di "utilità", molte delle relazioni più profonde della nostra vita non avrebbero mai avuto modo di nascere.

Dallo scambio di piaceri al valore autentico

Il segreto della frase di Epicuro sta nel passaggio tra il prima e il dopo. Se l'inizio è dettato dalla convenienza, la trasformazione è ciò che rende l'amicizia un bene "desiderabile di per sé".

  • L'innesco (Utilità): ci parliamo perché lavoriamo nello stesso ufficio o frequentiamo la stessa palestra.
  • La frequentazione: condividendo tempo ed esperienze, scopriamo affinità elettive, valori e sensibilità comuni.
  • Il legame autentico (valore intrinseco): l'utilità iniziale passa in secondo piano. L'altra persona diventa importante non per quello che ci dà, ma per quello che è.

A questo punto, l'amicizia non è più un mezzo per ottenere un fine: è diventata il fine stesso.

Dal networking al legame reale: le lezioni di Epicuro oggi

Nel XXI secolo siamo ossessionati dal concetto di "fare rete" o networking. Aggiungiamo contatti per opportunità lavorative, scambiamo favori per far avanzare la nostra carriera. Molti colpevolizzano questo approccio giudicandolo freddo, ma la filosofia epicurea ci offre una chiave di lettura molto più leggera e costruttiva:

  • Non colpevolizzare l'interesse iniziale: cliccare "connetti" su un social per motivi professionali o chiedere un favore a un conoscente non è un atto di cinismo, ma il naturale punto di partenza delle interazioni umane.
  • Sii aperto alla sorpresa: un contatto di lavoro o un compagno di palestra può trasformarsi nel tuo migliore amico, se lasci che il rapporto evolva oltre la sua funzione originaria.
  • Nutri il legame: per far sì che l'amicizia diventi "desiderabile di per sé", serve cura, presenza e vulnerabilità reciproca.
Il coraggio di iniziare

Non c'è nulla di sbagliato nell'avvicinarsi a qualcuno per bisogno o per opportunità.

L'importante è non fermarsi lì: lasciare che lo scambio di utilità lasci il posto alla fiducia, al supporto reciproco e all'affetto sincero. La prossima volta che ti ritrovi a stringere una relazione per un motivo pratico, ricordati di Epicuro: stai solo gettando il seme. Spetta a te farlo fiorire in un'amicizia autentica.
 

di Vittorio Esperia

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