EOLICO: LA GERMANIA PAGA I SUOI CITTADINI
06 November 2017
di Carolina Polo
Il nostro tempo è regolato dal dio petrolio. L'economia, la politica, le guerre: tutto ruota attorno all'oro nero. Gli Stati uccido per impossessarsi di questo prodotto della terra. Sotto mentite spoglie inneggiano a scontri di religione, di giustizia e persino di quelle che vengono definite guerre di pace. Un chiaro ossimoro che andrebbe denunciato e bandito. La ricerca scientifica stessa, soprattutto in Italia, ma non dimentichiamo gli Stati Uniti d'America o addirittura la Cina , che inneggiano ancor'oggi all'utilizzo del carbone, è fossilizzata, verrebbe proprio da dire, sullo sfruttamento petrolifero. Il petrolio, dal quale derivano numerosi prodotti lavorati, come la benzina e la plastica, è causa indiretta dell'inquinamento del nostro Pianeta. Dalla terra, al cielo, ai mari, ovunque troviamo tracce di petrolio che causa danni irreparabili. Ciò nonostante, continuiamo a sponsorizzare e incentivare questo fossile, perché, come tante altre cose, "fa comodo". Per nostra fortuna, Paesi molto più lungimiranti ed coscienziosi del nostro hanno deciso di spendere le loro finanze su altre fonti energetiche, sperimentali certo, da perfezionare e studiare ancora con maggiore passione e impegno; come la Germania. Qui, in una normale giornata semi soleggiata, le fonti rinnovabili coprono quasi la metà dell'energia consumata. Nell'ultimo anno questo Paese ha ottenuto in incremento della produzione di energia derivante dal settore eolico, tanto da aver dovuto pagare i cittadini affinché ne consumassero una maggiore quantità.
Lo scorso fine settimana infatti, l' accumulo energetico è stato talmente superiore al fabbisogno che i prezzi sono crollati fino a renderli sostanzialmente negativi. La raccolta di energia eolica ha raggiunto i 39.409 megawatts, l'equivalente di ben 40 reattori nucleari! I prezzi sono fisiologicamente crollati e scesi oltre i -50€/MWh. Il sistema elettrico si è ritrovato a dover gestire un cumulativo superiore alla capacità standard e quindi, per non creare problematiche tecniche, la popolazione è stata invogliata a consumare di più attraverso il pagamento degli utenti. Nello stesso giorno, anche in Danimarca la copertura energetica derivante da fonte eolica ha raggiunto il 109%. Vi verrà da considerare queste zone come ventose, poco abitate, con distese maggiori. Allora pensate, la densità della Germania è di 228 ab./km², mentre l'Italia ha 201,1 ab./km². Inutile quindi sentirsi dire da politici e non, che il nostro Stato è svantaggiato. Le condizioni idonee allo sfruttamento di questa risorsa ci sono e anche molto evidenti. La questione è la volontà e gli interessi in campo che limitano la maggiore ricerca e utilizzo di fonti rinnovabili. In quanto nuove, come la storia ci insegna, non sono ancora totalmente perfette. Ogni singolo elemento della nostra esistenza è perfezionabile. Così anche l'energia eolica, solare o idrica. Nasceranno sempre di più nuovi mezzi e nuove prospettive più rispettose dell'ambiente e del nostro prossimo, basta volerlo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA copyright www.ilgiornaledelricordo.it
Ultimi diari
- Khaled, un mare di speranza 16/01/2026 | I viaggi della memoria
- Baba Nam Kevalam, il mantra universale 10/01/2026 | Dio, Dei, Divinità di Anna Dall’Acqua
- Memorie e ricordi immortali 31/12/2025 | Racconti, ricordi, riflessioni di fede
- Impegno sociale e colori rosanero insieme 23/12/2025 | La Storia racconta di Giovanni Curatola
- Prassi singolari alle frontiere dell'Est... 08/12/2025 | La Storia racconta di Giovanni Curatola
- PPP, l’intellettuale proletario 23/11/2025 | Incontri con gli autori
Notizie in evidenza
- L'Accademia di Brera compie 250 anni 22/01/2026 | RICORRENZE
- Casaprota, torna la storica Sagra della Bruschetta 21/01/2026 | FESTIVAL
- Charles Baudelaire, padre della poesia moderna 20/01/2026 | DEVIAZIONI ARTISTICHE
- Gio Evan e l’arte di stare insieme 19/01/2026 | EVENTI
- Caputo, “Ne approfitto per fare un po’ di musica” 18/01/2026 | APPUNTAMENTI TRA LE NOTE
- Alessia Glaviano e l’Iran, scatti di verità 17/01/2026 | IMMAGINE E DIRITTO



