SARA MAESTRI - ESSENZIALE È L'AMORE

01 August 2021

di Roberto Dall'Acqua

Sarah Maestri ci fa entrare nel suo animo di donna e attrice.

- Sarah sei da un po’ di tempo nel mondo dello spettacolo. Da Luino a Roma “amore a prima vista”? Ora come ti trovi?
Da poco più di un anno vivo a Milano, non avrei mai pensato di innamorarmi così profondamente di questa città, è davvero stupenda.

- Se ti dico “Telegrolla d’oro” 2003…
Ricordo di aver vissuto una favola, proprio come Cenerentola, un abito da sogno, un evento al castello e le gambe che mi tremavano dall'emozione.
Ero alle prime armi, ancora molto giovane e lontana dalle luci della ribalta, che meraviglioso momento! Ricevetti la telegrolla come miglior attrice, fu proprio il mio adorato pubblico a farmi vincere votandomi.

- Cosa rappresenta per te il pubblico?
Una grandissima famiglia allargata, ho un rapporto diretto con tutte le persone che grazie al mio lavoro ho la fortuna d'incontrare.

- Come ti rapporti con i social? Li usi?
Non sono molto social, non amo la troppa esposizione e non mi piaccio abbastanza per esporre foto mie in continuazione. Certamente li uso per comunicare, per restare in contatto, ma non quotidianamente.

- Il tuo ricordo, personale o professionale, più emozionante.
Ho così tanti ricordi che sceglierne uno sarebbe impossibile. Quelli dei primi 30 anni sono racchiusi nel mio primo romanzo La bambina dei fiori di carta. Per rispondere adeguatamente alla domanda dovrei scrivere un altro libro.

- Il tuo spettacolo del cuore (concerto, film, teatro, ecc.)
Ho visto migliaia di volte “Dirty dancing”, ho sognato di essere anche io Babi, un po' come tutte le adolescenti di quegli anni credo.

- Alejandro Jodorowski afferma: <<Il tempo asciuga il superfluo e conserva l’essenziale>>. Che ne pensi?
Credo che sia esattamente così, l'essenziale è ciò che conta, e per me l'essenziale è l'amore.

- Sei mamma da poco: il tuo futuro? Obiettivi personali e professionali.
Non proprio poco, vivo per Alesia dal 2012, anche se legalmente sono la sua mamma dal 2018, ma per essere madre non serve una firma.
Il mio presente oggi è occuparmi di lei e dei bambini in povertà educativa, sono membro del comitato d'indirizzo strategico del fondo per il contrasto alla povertà educativa in rappresentanza del MIUR e membro della commissione di beneficenza di Fondazione Cariplo.
Il futuro chissà, ma in realtà il passato è ormai svanito e il domani deve ancora venire, per il momento mi concentro sul presente.

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