ALEARDO CALIARI, TEATRO DELLA MEMORIA CONTROCORRENTE

30 March 2017

di Roberto Dall'Acqua

Aleardo Caliari, patron del Teatro della Memoria, è un protagonista dell'universo teatro completo e controcorrente. Nasce come attore all'Accademia d'Arte Drammatica nel 1967-'68 ma <<fui espulso da Paolo Grassi perché - e dichiarato anche asociale - avevo tentato di occupargli il Piccolo Teatro a capo di un manipolo di attori facinorosi>>. Fondatore della commissione artistica e cultura del movimento studentesco <<perché pensavo che una poesia o una melodia suonata da un violino valesse di più che una spranga>>, recita con Dario Fo alla Palazzina Liberty e dal '75 all''80 si dedica alla musica. Crea nei primi anni del 1980 una compagnia teatrale, prima in una palazzina di ringhiera della milanese Via Torino, per proporre un teatro libero e indipendente. Nel '90 nasce il Teatro della Memoria nel ricordo di <<Giulio Camillo Veneziano che, nel '500, aveva ideato questo teatro che era un sogno culturale in cui in questo tipo di teatro dovevano confluire le altre discipline artistiche e le conoscenze umane. La cabala non era estranea a questo tipo di spettacolo>>. 

La passione di Caliari è così forte che <<ho tentato anche di farmi riconoscere come compagnia indipendente, sperimentale, dal Ministero dello Spettacolo ma si è rivelata una strada impraticabile; senza entrare in un sistema allora ho deciso di mettermi in proprio, nel 1994, senza alcuna "protezione" statale, prendendo in affitto questo spazio da un privato nel '94 e costruendolo dalle fondamenta, dai pavimenti alle sedie, ai bagni, imbarcandomi così in un'avventura stabile>>. Nel cartellone del Teatro della Memoria artisti affermati come Nanni Svampa, Rosalina Neri, Roberto Negri, Marina Fabbri e giovani promesse artistiche. <<Una programmazione diversa perché, anche se non credo che esista una sperimentazione pura che prescinda dalla tradizione, come diceva Pablo Picasso "io sono un artista e non ricerco, io trovo; un'idea, una soluzione, un'immagine">>. Teatro all'antica italiano ma aperto alle giovani compagnie senza sede stabile, con organizzazione della rassegna senza fissa dimora, giunta alla 17a edizione. <<La situazione della cultura, del teatro in Italia non è delle migliori, francamente>> ma Caliari non si lascia certo abbattere da questa situazione <<Non possiamo perdere la memoria di noi stessi, tutto il bagaglio culturale che ne consegue. Il ricordo richiede sempre un'elaborazione, un adattamento. Senza la memoria noi non abbiamo identità, anche se poi questa identità dobbiamo costruircela o ritrovarla>>. Obiettivo di Aleardo Caliari è dare vita a un teatro omnicomprensivo, se per questo termine intendiamo l'insegnamento e l'espressione delle diverse forme artistiche, vitale e come <<sfida culturale per il futuro>>. Detto, per inciso, da uno spavaldo attor giovane di settantaquattro anni.

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News » INTERVISTE - Sede: Nazionale | Thursday 30 March 2017