MEZZANOTTE - “MEZZANOTTE (UTC)” UNA STORIA D’AMORE
16 November 2022
di Elisa Serrani
Ci sono canzoni capaci di arrivare dritte al cuore sin dal primo ascolto, brani in cui ad ogni singola parola corrisponde un’emozione. Battiti espressi in liriche, armonie e fraseggi tradotti in composizioni musicali destinate a rimanere parte della nostra storia, perché in grado di raccontarla, di raccontarci. Uno specchio interiore in cui si riflette tutto ciò che vive ai confini dell’anima, permettendo a ciascuno di noi di guardarsi dentro, senza maschere, filtri e pregiudizi e da cui il brillante cantautore bresciano Mezzanotte trae luci, ombre e riflessi regalandoci, release dopo release, la possibilità di scorgerci, di conoscerci un po’ meglio. Reduce dal successo di “Lockdown nel petto” e “Verità”, l’artista chiude il 2022 con “Mezzanotte (UTC)” (distr. ADA Music Italy), il suo nuovo singolo che rappresenta una vera e propria poesia contemporanea, ma ben oltre il concetto di tempo.
Scritto poco prima della pandemia dallo stesso artista con l’irrinunciabile collaborazione di Vigan Mehmedi, “Mezzanotte (UTC)” è una sublime e potentissima virata verso la parte più malinconica e solitaria del nostro Io, che mediante la sua rivelazione si esorcizza e trova pace, sollievo e comprensione, in uno sguardo che travolge i sensi per riportarli in vita, in un profumo che accarezza le fragilità rendendole peculiarità di cui innamorarsi, cessando di identificarle in difetti da celare dietro il sipario dell’insicurezza - «Scusa sai se mi perdo dentro i tuoi occhi, come il tuo profumo, ma quell’azzurro mi ricorda il mare e quel sapore mi ricorda il paradiso» -.
Il buio e il vuoto percepiti si scontrano con l’intensa luce di un paio d’occhi che riverberano amore, serenità e accoglienza, tra il desiderio di vivere e viversi pienamente - «se mi seguirai nella notte ti dimostrerò che io penso a noi» - ed il timore di non esserne all’altezza - «scusa sai se poi penso troppo e poi non riesco ad essere diretto e non vado a tempo e non dico ciò che penso» -; paure dettate dall’abitudine di rifugiarsi tra i meandri delle proprie emozioni, di implodere per non fare rumore, ma che, ora, si sgretolano dinanzi alle pulsazioni del cuore, ad un sentimento che riaccende il significato di ogni cosa - «Io che annego nella notte e vivo dentro il buio e non riesco a dare al mondo un senso senza avere prima accanto te» -.
«Questo pezzo – dichiara Mezzanotte – è nato un paio di anni fa, quando stavo attraversando un periodo un po’ cupo. Mi sentivo molto solo per svariati motivi e ho cercato l'evasione e la compagnia della mia penna, raccontando una storia d'amore. Ho scritto della mia parte solitaria e insicura, quella che cerco di nascondere sempre. Ho scritto di come sia possibile trovare la via della salvezza, la strada della salvazione, mediante l’impressione di una storia d’amore».
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News » DISCHI VOLANTI, MUSICA IN RETE | Wednesday 16 November 2022
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